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LA STORIA e I maestri casari

LA STORIA E I MAESTRI CASARI

La tradizione che guarda al fututo...
Il lavoro del "casaro" può essere considerato un'arte ricca di aneddoti e segreti che si tramandano da generazioni. Una volta molti casari provenivano dalla Val di Rabbi e a dalla Val di Peio; questi dopo aver frequentato l'apposito corso presso la scuola casearia di S.Michele all'Adige o i corsi di formazione che si tenevano, un tempo, anche a Malé, venivano assunti dai caseifici turnari e cooperativi.

Un lavoro che richiede conoscenze, esperienza ed impegno. Il casaro deve entrare in sintonia con le sensazioni che il prodotto gli suscita per riuscire a trasformare il latte in validi e gustosi formaggi. Non si tratta dunque di un lavoro meccanico, ma di una vera e propria passione tramandata da anni.

I casari che si sono susseguiti nel difficile ruolo di gestione operativa del Caseificio Cercen sono stati Bruno Belfanti (figura carismatica nel suo ambiente professionale, già casaro a Revò), Giordano Ferro (veronese che ha operato per circa un anno e mezzo). Seguirono poi due casari locali Elvio Gregori e Marco Endrizzi che si sono più volte alternati nel ruolo di casaro responsabile. Con il 2012 viene assunto il nuovo casaro Andrea Frasani di Fiorenzuola d'Adda. Doveroso ricordare anche la figura di Teofilo Cavallar casaro presso il caseificio di Terzolas poi trasferitosi al Cercen dove aveva il compito di produrre il formaggio nostrani, i molli e la ricotta che era di qualità eccezionale.